La Libreria del Teatro di Bitonto: storia di un libraio

da | Mar 24, 2025 | Storie di Puglia

Nota per il suo olio esportato in tutto il mondo e per la ricchezza artistica di un centro storico mirabilmente segnato dal romanico pugliese, Bitonto rientra senz’altro tra le più caratteristiche attrazioni della Puglia. Da tutto il mondo curiosi viaggiatori giungono in questo comune di circa 53 mila abitanti in provincia di Bari per ammirarne le delizie culturali.

In prossimità di uno degli ingressi che conduce alle vie più ambite del centro storico della cittadina, difronte all’antico Teatro Traetta, sorge un piccolo scrigno di gioia: la Libreria del Teatro. E la gioia in questione non può che essere quella regalata dai libri, dalla lettura, dalla carta. Gioia di qualità, che nasconde ricerca e profonda attenzione. Dalla narrativa, alla poesia, alla saggistica, la Libreria del Teatro propone instancabilmente consigli, scambi di libri, eventi. Ad organizzare e a gestire questo flusso culturale è Gianluca Rossiello, il libraio che l’ha fondata nel 2004.

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

Il libraio Gianluca: un percorso di crescita insieme ai libri

Gianluca oggi ha cinquantatré anni e dal primo momento in cui ha messo piede in quello che sarebbe stato il locale ospitante della sua libreria, ormai ben ventuno anni fa, non ha mai smesso di dedicarsi al suo progetto di vita. Gianluca si racconta come un ragazzo sempre vissuto in case piene di libri e dunque sempre a contatto con la letteratura più varia.

L’amore per la lettura me l’ha trasmesso mio padre. Sin dalle scuole elementari le pareti della mia casa erano colme di classici della De Agostini. Così ho iniziato ad incuriosirmi e, non smettendo mai di farlo, non ho più abbandonato la lettura. In aggiunta, negli anni in cui crescevo, da bambino ad adolescente, un mio zio gestiva un circolo nautico a Santo Spirito, uno dei quartieri marini di Bari vicinissimo a Bitonto, ed è proprio lì che ho avuto modo e opportunità di dedicare tanti dei miei pomeriggi alle letture, cercando di accompagnare quanto stessi vivendo in quel momento con la letteratura più coerente e a me vicina, tematicamente parlando. E quindi al mare, in quei tempi, leggevo Melville, Conrad, la saga intera di Salgari, per citare solo alcuni di quelli che più mi hanno allora segnato. Iniziavo a diventare il grande amante dei romanzi, della narrativa, che sarei diventato nel corso del tempo.

In quegli stessi anni mi sono appassionato sempre più al mare stesso e così mi sono iscritto all’Istituto nautico dove gli studi sono sempre stati accompagnati dal mio interesse per la  lettura di libri. Dopo aver ottenuto il diploma, ho poi vinto il concorso di Ufficiale di marina: subito dopo, tuttavia, compresi subito che la vita militare non faceva per me. Me lo hanno fatto capire Livorno e Venezia, dove ho lavorato per un po’. A Venezia, presso la Capitaneria di porto, mi dilettavo nel proporre scambi di libri con i miei superiori. E questo la dice lunga su quanto si stesse muovendo in me.

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

Poi, tornato in Puglia, dovendo accettare la mancanza di ingegneria navale nel piano di studi del Politecnico di Bari, Gianluca si iscrive al corso di ingegneria elettronica. Tuttavia, durante il terzo anno di frequentazione si rende conto di quanto inizi a pesargli il dover preparare esami particolarmente tecnici, decidendo, di conseguenza, di lasciare gli studi.

Continuando sempre ad appassionarsi di letteratura, dai russi, ai francesi, passando per la letteratura vittoriana britannica e non per ultima attraverso quella italiana, Gianluca entra in contatto con una persona che gli chiede un supporto nei mesi estivi con la gestione della sua libreria scolastica. Gianluca accetta subito, senza pensarci troppo.

Il periodo di supporto poi si prolunga, tanto che Gianluca contribuisce alla gestione della libreria dal 1998 al 2004, per ben sei anni.

Il cambiamento: un progetto in autonomia

Nel febbraio del 2004, Gianluca, all’età di trentadue anni, decide di andare via dalla libreria presso cui aveva accumulato esperienza e prende fortemente in considerazione la possibilità di trasferirsi a Londra dove, nel tempo, il fratello musicista aveva messo su un negozio di dischi in vinile. Tra le passioni di Gianluca, seconda a quella per i libri, ci confida, sicuramente quella per la musica e per la ricerca di vinili.

Ma, un caso fortuito provvede a ritoccare i suoi piani.

Avendo mantenuto i rapporti con i fornitori che avevano apprezzato il suo lavoro presso la libreria per per cui aveva lavorato, si lascia tentare dall’idea, fortemente supportata dagli stessi, di aprire una libreria tutta sua. Questa idea avrebbe preso vita, di lì a poco, in un locale che, casualmente, andava a liberarsi di fronte allo storico teatro Traetta della città di Bitonto – rimasto inattivo per cinquant’anni – e che veniva restaurato proprio in quel momento.

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

La sede estiva de la Libreria del Teatro: la libreria itinerante

Nell’ottobre del 2004 veniva così inaugurata come libreria indipendente la Libreria del Teatro e, nell’aprile del 2005, il Teatro Comunale Tommaso Traetta riapriva i battenti. Tutto, in un centro storico ancora non pienamente valorizzato, come lo sarebbe poi stato negli anni a venire, in cui la libreria di Gianluca costituiva, di fatto, l’unica attività commerciale lì nei pressi.

La libreria diventa subito un punto di ritrovo per i cittadini di Bitonto e dei paesi limitrofi:

Quel che ho sempre voluto fare di questo posto è stato renderlo un pensatoio, un punto di ritrovo e di confronto tra persone che discutono su quanto accade nel mondo. E posso dire di esserci riuscito. I miei amici nel tempo mi hanno regalato sedie, tavolini, quelli che oggi vediamo nella parte esterna della libreria.

Nella prima estate della libreria, quella del 2005, Gianluca avviava, in parallelo, anche una libreria itinerante, lasciandosi felicemente ispirare dalla storia de Il parnaso ambulante di Christopher Morley, che narra di un grande lettore girovago per l’Inghilterra del Settecento, il quale dedicava il suo tempo allo scambio di libri per le strade:

Nella Bitonto dei primi anni duemila circolavano molti meno turisti, rispetto ad oggi. Ero agli inizi e volevo inventarmi qualcosa di nuovo per la mia attività, non volendo essere penalizzato dallo svuotamento estivo della città.  E così decisi di andare in giro per la provincia con una volante che a carico portava lo stand che montavo e smontavo quotidianamente. Vendevo libri di ogni tipo: proponevo classici ma anche le ultime novità.

Dal 2007 al 2011, poi, Gianluca ha gestito uno spazio espositivo fisso nell’estate del centro storico di Polignano, oltre al prendere parte, con le sue proposte da librario, al noto Festival letterario Il Libro Possibile.

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

Presentazioni di libri, gruppi di lettura: Il Salotto letterario

Sempre a partire dal 2005, grazie ad un mecenate della città che ha messo a disposizione uno spazio privato, i lettori appassionati ma anche i visitatori e cittadini più curiosi possono  godere anche di quello che poi è stato battezzato Salotto letterario, che sorge esattamente accanto alla libreria di Gianluca.

Uno spazio che riesce ad accogliere presentazioni di libri, cineforum, reading letterari, mostre, oltre a rappresentare un salotto da dedicare alle letture personali. Chiunque voglia può avervi accesso, prendendo in prestito un libro da me e poi restituendomelo. Sempre in un’ottica di condivisione e connessione umana, grazie ad un salvadanaio che custodisco qui in libreria, si compra tutti insieme del vino così che, quando c’è la presentazione di un libro, a fine evento lo si possa gustare in buona compagnia. Non sono solito fare cernite tra autori e autrici che mi propongono di presentare i loro libri: per me tutti hanno una loro dignità e cerco di dare a ciascuno lo spazio che gli permetta di farsi conoscere agli altri. 

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

Nel 2010 Gianluca rientra, all’interno di una classifica nazionale, tra i dieci librai più attivi e preparati di Italia: è l’unico con una libreria indipendente, rispetto ai restanti nove classificati, librai di librerie di catena.

Gli eventi de la Libreria del Teatro: circolo dei lettori, cineforum, lavori con le scuole

Gianluca, sin dagli esordi sulla scena da parte della sua libreria, si è dato un compito: creare un gruppo eterogeneo di persone, slanciate verso la lettura o comunque pronte a diventarlo, che potessero affacciarsi con desiderio di conoscenza alle sue continue proposte e che, allo stesso modo, fossero altrettanto propositive. Docenti, professionisti, operai, studenti: il circolo dei lettori, così come lo ha chiamato Gianluca, annovera oggi una grande varietà di persone, chi più appassionate ad un genere chi a un altro. Ma sicuramente sempre ben disposte verso la scoperta e pronte a mettere in discussione anche i propri gusti personali.

I primi libri che consiglio non sono quasi mai testi di classifica bensì libri di autori di qualità che apprezzo, a volte ingiustamente nell’ombra. C’è di tutto qui: non è, la mia, una libreria specializzata sul teatro, si chiama così solo per una questione logistica, e questo nome a volte ha tratto in inganno la gente. I libri sono scelti uno per uno da me. Magari ecco, mi viene difficile poter dire di averli letti tutti, solitamente li scelgo sulla base delle recensioni. Di sicuro quel che non faccio è farmi mandare la merce in modalità grossolana come accade più facilmente nelle librerie franchising. Ho sempre rimandato indietro libri che mi sono arrivati senza che fossi io a richiederli.

Durante l’anno, il calendario della Libreria del Teatro ospita numerosissimi eventi: ogni venerdì e sabato ci sono presentazioni di libri all’interno del Salotto letterario. In estate, invece, gli eventi si svolgono all’esterno, in uno spazio grazioso e accogliente che Gianluca si preoccupa di curare in ogni dettaglio: dalle piccole piante che decorano i tavolini, ai libri ben disposti sugli stessi.

Prima del periodo della pandemia, mi impegnavo sempre nel cercare di invitare un autore di fama nazionale al mese: sono passati, dagli eventi organizzati dalla Libreria, nomi come Stefano Benni, Dacia Maraini, Luciano Canfora, Eva Cantarella, Antonio Pascale, Pino Roveredo. Oggi in questo senso si fa più difficoltà. Gli autori si sono abituati a spostarsi un po’ meno e spesso prediligono incontri on-line. Ad ogni modo non mancano occasioni e si cerca, insomma, di incrementarle quanto più possibile.

Al di là delle presentazioni Gianluca, quando vi riesce, pianifica escursioni e gite fuori porta presso autori vicini che consentono a lui e al Circolo dei lettori, di osservare e dunque conoscere, i luoghi in cui sono ambientati i loro libri.

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

Impegnato tanto, Gianluca, anche nei progetti con le scuole: i docenti gli chiedono di gestire l’organizzazione di eventi con autori e autrici che lui si preoccupa di contattare così da verificarne le disponibilità. Una volta fissato l’evento, gli studenti sono sottoposti, nelle settimane precedenti, alle letture: i testi in questione, che costituiranno il focus dell’incontro conseguente con gli scrittori, in una forma circolare di collaborazione, vengono acquistati dalla libreria di Gianluca.

La comunicazione pianificata dal libraio Gianluca: le newsletter de la Libreria del Teatro

Sulla comunicazione, ammette Gianluca, ha sempre investito molto, rendendosi conto di quanto, per i lettori che lo seguono, sia importante ricevere calendari di eventi e relativi promemoria, così da poter rimanere sempre aggiornati. Nonché passi di libri la cui lettura può allietare un qualsiasi momento della giornata, quando ci ritrova a rileggerlo: ogni pomeriggio Gianluca invia infatti per mail, alle persone che aderiscono alla sua newsletter, passi di narrativa che ha reputato lodevoli e che quindi gli piace condividere. E qui c’è spesso, anche un ritorno commerciale: i lettori, infatti, tornano da lui chiedendogli di acquistare proprio quel libro.

A inizio mese indice quindi il programma degli incontri previsti e stila, di conseguenza, di settimana in settimana, le varie newsletter.

Il programma settimanale della libreria, raccoglie sia eventi che hanno luogo nella libreria stessa, che eventi presso il Salotto letterario o presso tutte le restanti realtà con cui Gianluca collabora come, ad esempio, il Circolo Arci Resilienza. Gianluca tiene molto a sponsorizzare sempre, tramite le sue newsletter, anche gli eventi del teatro Traetta, mantenendone viva l’attenzione da parte dei cittadini.

Ogni giorno, di mattina, ricorda ai suoi lettori, l’evento della giornata. 

Il lunedì è il giorno dedicato alla rassegna di film in collaborazione con il circolo Arci Resilienza. Ogni terzo martedì del mese la libreria ospita invece il martedì dei poeti: un momento dedicato alla poesia e che vede i partecipanti portare all’attenzione di tutti un poeta, presentandone le caratteristiche della poetica e leggendone dei versi, o, in alternativa, assistere al confronto tra chi ne prende parte attivamente. Il mercoledì è il giorno dedicato alla visione di un documentario. Il giovedì è solitamente il giorno più libero, in cui ci si prepara agli eventi del venerdì e del sabato: le presentazioni di libri avvengono solo in questi due giorni della settimana, durante tutto l’anno. Una volta al mese, poi, c’è un giorno dedicato a quello che mi piace chiamare il Simposio: ovvero l’incontro con il Circolo dei lettori, una discussione animata attorno ad un argomento, nonché al libro che si è deciso preliminarmente di leggere.

I vantaggi di una libreria indipendente: libri fuori catalogo, economia circolare, fidelizzazione

Trovare libri fuori catalogo è un servizio aggiuntivo offerto da Gianluca:

Sono specializzato nel riuscire a recuperare libri fuori catalogo e quindi a soddisfare tutte quelle richieste che le grandi librerie non riescono a coprire. Questo accade perché, al commercio canonico di libri, ve ne si affianca parallelamente uno, che è proprio quello dei libri fuori catalogo. Un mercato che riesce a farsi strada più facilmente all’estero che in Italia.

Presso la Libreria del Teatro ci si può tesserare e accumulare punti che conducono a determinati sconti. A Gianluca piace regalare oggetti realizzati artigianalmente da una sua amica che ricicla libri vecchi e, anziché gettarli via, li riesce a recuperare con originalità e creatività.

Il futuro radioso che si intravede in libreria

Le piccole realtà come quella de la Libreria del Teatro di Bitonto emanano una luce calda e soffusa, da cui viene spontaneo voler farsi accarezzare. E il racconto di Gianluca ci dice quanto siano le volontà instancabili delle persone a rendere poi grandi delle storie in apparenza piccole. Sono le persone che lo supportano, che credono come lui nel valore di una libreria indipendente, le persone curiose, scalpitanti, che corrono, ma poi si fermano. E che non dimenticano il valore del raccoglimento che solo un’autentica dimensione comunitaria potrà sempre garantire.

Faccio il lavoro come amo fare e vorrò sempre fare questo, riesco per fortuna a pagare tutti, la libreria commercialmente funziona molto bene e questo mi rende soddisfatto. Rientro tra i pochi fortunati che fanno il lavoro che hanno sempre voluto fare e questo, per me, è impagabile. Devo molto ai clienti che per scelta politica decidono di acquistare libri qui da me anziché farlo online o presso grandi librerie. Mi sento sempre positivo se penso al futuro della libreria, avere in mente piani e programmi, una fitta progettualità, ma soprattutto sapere che questi incontri vedono la partecipazione di bellissime persone con cui amo confrontarmi, mi dà molti stimoli e mi permette di affrontare bene il futuro. È in questo che per me si racchiude la bellezza delle piccole attività commerciali: nella mia libreria siamo tutti amici e non ci si dà del lei, e mi piace fare di tutto per mettere in contatto e creare ponti relazionali tra persone che conosco e so che possiedono gusti simili in materia di letture.

La Libreria del teatro di Bitonto: storia di un libraio e di una vita tra i libri

Entriamo allora, passeggiando tra le vie del centro storico di Bitonto, in quello scrigno di cui qualche riga più su. Non possiamo che rimanerne ammaliati. Ne usciamo con qualche libro o qualche idea in più, convinti che l’aver trascorso del tempo in un luogo profondamente caloroso ci avrà reso, anche se per poco, più in connessione con noi stessi e con gli altri, attraversati dalle parole dei libri, che scorrono, instancabili e fluviali, in ogni luogo in cui l’ascolto e il confronto facciano da sovrani.

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